Al giorno d’oggi l’appassionato di imbarcazioni d’epoca che intenda dedicarsi al restauro di uno scafo di importante valore storico comincia ad essere in difficoltà se cerca una barca di oltre 50 anni di età che, pur un rottame agli occhi dei più, sia ancora in condizioni originali senza manomissioni, o che non abbia subito trasformazioni che rendano difficoltoso rintracciare le scelte progettuali e costruttive originali. Molto spesso le barche hanno subito grosse modifiche e gli interni ,l’attrezzatura velica ed il piano di coperta sono stati stravolti nel corso della loro vita e non sempre è¨ semplice rintracciare ciò che di primitivo ed originale si nasconde dietro le numerose trasformazioni apportate ad un vecchio scafo; trovare i piani originali del progettista e le scelte costruttive, i dettagli e i particolari, veri marchi di fabbrica dei cantieri più noti. In mancanza di ogni dato, l’esperienza e la similitudine con altri scafi conosciuti aiuterà a rendere credibile un restauro difficile.
La passione per il restauro e la volontà di una ricostruzione filologica sono tra le componenti importanti che distinguono il proprietario di imbarcazioni d’epoca dall’armatore comune di yachts. Inoltre e successivamente,per lui c’è il piacere ineguagliabile di navigare su di un’imbarcazione rara, spesso unica, assolutamente diversa e distinta da quelle attuali, per forme, progetto e concetto, e per ineguagliabili caratteristiche di movimento e comportamento in mare. Il piacere di identificare da lontano in una rada l’attrezzatura e le linee slanciate del proprio yacht antico è secondo solo al piacere di possederlo.
Molte delle barche che si offrono oggi sul mercato del restauro, tra quelle che sono sopravvisute alle guerre,alle tempeste, agli incidenti, all’incuria, alla malasorte,al naturale degrado, hanno già subito trasformazioni e restauri nel corso della loro vita,spesso solamente per riadattare un vecchio scafo di basso costo d’acquisto ad esigenze più attuali senza il rispetto verso una costruzione di valore.